Oggi, essere sostenibili non è solo un dovere etico: è diventata una leva strategica decisiva per chi vuole ottenere o difendere una concessione balneare. I bandi pubblici del 2025 premiano in modo significativo le strutture che dimostrano un impegno concreto nella tutela dell’ambiente, nella riduzione dei consumi e nell’inclusività. Allo stesso tempo, i turisti – sempre più attenti ai temi ambientali – premiano con le loro scelte strutture che comunicano valori chiari e pratiche sostenibili.
Questo significa che un lido ecologico oggi ha maggiori possibilità di vincere una gara e di attrarre più clienti, generando un circolo virtuoso tra investimenti intelligenti e risultati concreti. Ma da dove partire? Quali interventi contano davvero nel punteggio? E quanto conviene, in termini economici e competitivi, trasformare il proprio stabilimento? In questo approfondimento trovi tutte le risposte.
Con l’applicazione della Direttiva Bolkestein e l’entrata in vigore delle nuove norme italiane (Legge 166/2024), le concessioni balneari dovranno essere assegnate tramite gara pubblica, basata su criteri oggettivi e trasparenti. Uno dei principali criteri di valutazione riguarda proprio la sostenibilità ambientale, insieme all’accessibilità universale e alla qualità dei servizi.
Per ottenere punteggi elevati nella sezione “qualità dell’offerta”, è fondamentale dimostrare:
Questi requisiti non solo influenzano direttamente il punteggio, ma sono spesso vincolanti per l’ammissione alla gara. Prepararsi per tempo significa evitare errori formali, distinguersi dalla concorrenza e accedere a bonus fino al 25% del punteggio totale.
Rendere uno stabilimento più sostenibile non significa stravolgere tutto, ma adottare misure mirate, misurabili e scalabili nel tempo. Ecco alcune delle soluzioni più efficaci:
L’installazione di impianti fotovoltaici può coprire fino al 60% del fabbisogno energetico di uno stabilimento durante i mesi estivi. Si possono utilizzare tetti di cabine, pergolati e parcheggi per posizionare pannelli solari senza occupare suolo utile. Il tempo medio di rientro economico è di 4-6 anni, con risparmi annuali sulle bollette del 30-40%.
Interventi come la sostituzione di vecchi impianti con sistemi a LED, l’uso di pompe di calore ad alta efficienza e la domotica per il controllo dei consumi permettono riduzioni anche superiori al 30% sull’energia usata.
Elimina la plastica monouso e usa materiali biodegradabili. Organizza aree di raccolta differenziata ben visibili e accessibili. Ogni kg di rifiuto ridotto migliora punteggio e reputazione.
Docce temporizzate, rubinetterie a flusso ridotto e recupero delle acque grigie riducono il consumo fino al 35%.
Installare colonnine di ricarica per veicoli elettrici aumenta l’attrattività della struttura e rafforza il punteggio di sostenibilità nei bandi.
Ogni intervento sostenibile ha un doppio ritorno: migliora la posizione in gara e aumenta il valore percepito dal cliente finale.
La UNI/PdR 92:2020 è una prassi di riferimento con 68 requisiti su energia, materiali, sicurezza, accessibilità e gestione ambientale. È riconosciuta nei bandi pubblici e compatibile con ISO 13009. Dimostra un sistema professionale e tracciabile, utile anche per clienti e stakeholder.
I Bagni 77 hanno investito in sostenibilità e ottenuto risultati misurabili:
Risultato: +17% fatturato, punteggio massimo nei criteri ambientali e reputazione rafforzata.
Nei bandi 2025 ogni punto può decidere la gara. La sostenibilità è l’ambito dove puoi migliorare più rapidamente e ottenere vantaggi tangibili.
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Incide fino a un quarto del punteggio totale e aumenta l’appeal turistico.
ISO 13009 e UNI/PdR 92:2020 sono le più riconosciute nei bandi italiani.
Gli investimenti iniziali si ripagano in 3-5 anni grazie ai risparmi operativi.
I clienti pagano fino al 20% in più per strutture eco: questo aumenta il margine lordo fino al 15%.
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